Operation Mindcrime dei Queensryche e il loro ex cantante Geoff Tate sta intraprendendo un tour europeo per riproporre live le canzoni dell'album.
A Genova il teatro Carignano non è certo abituato a grandi eventi Rock ma questa volta la serata del 14 dicembre 2018 verrà ricordata per molto tempo, i non più di trecentocinquanta (il massimo della capienza) spettatori hanno potuto godere di uno spettacolo formidabile apertosi alle 20.45 con il primo gruppo d'appoggio.
I Darkages band italiana tutta metal in grado di scaldare la platea, non ancora al completo, e di preparare gli animi rocknroll per la serata.
A succedersi sul palco poi è stato il turno dei 'Till Death do us part, gruppo stile Evanescente capitanato dalla cantante, nonché figlia di Geoff , Emily Tate in cui spicca la figura del chitarrista Kieran capace di intrattenere la folla con lancio di plettri a profusione e riff ipnotico (sarà parte integrante del concerto degli Operation pochi minuti dopo) e che conferma come in famiglia Tate ci sia più di un attitudine per la musica.
Dopo questi due mini concerti il senso di soddisfazione è già ampio, nulla però a confronto a quello che arriverà dopo.
Geoff sale sul palco dopo l'arrivo della sua band e esplode la sala quando intona "Anarchy-x", primo dei brani che formarono l'album omonimo della band.
Stupisce come a distanza di trent'anni la voce di Tate sia uguale, se non meglio, a quella che si può sentire sul cd originale, e l'interpretazione che da ad ogni brano, vocalmente e fisicamente, fa entrare in uno stato empatico con lui e la sua band, cosi che le seguenti "Revolution Calling", "Operation Mindcrime" e "Spreading the disease" sono coadiuvante da tutto l'aiuto possibile del pubblico che conosce a menadito ogni strofa del suo LP.
La sua Band merita davvero un plauso speciale, il fatto di essere in sei in uno spazio di poco più di dieci metri quadri e di muoversi con perfetta coordinazione, sarebbe già una cosa che vale punti extra ma è a livello tecnico e di intrattenimento che ci si chiede perché davanti a loro non ci sia almeno un palazzetto gremito di migliaia di persone!
I chitarristi Scott Moughton e Kieran Robertson hanno dato fuoco alle polveri fin dal primo secondo con i loro continui duelli a colpi di riff, accompagnati dal batterista e dal tastierista, in grado di uniformare perfettamente i suoni e rendere ancora più hard rock ogni brano.
Poi giungiamo al capitolo voce, e qui Tate merita una ovazione (che ci sarà più è più volte durante la serata), non dimentichiamoci che parliamo di un Rocker di quasi sessant'anni ma l'estensione vocale è ancora al massimo dei livelli immaginabili e canzoni come "Suite Sister Mary", "i dont believe in love", "Breaking the silence" e "Waiting for 22" non si possono che immaginare con il suo inconfondibile timbro vocale pari a quello di Rob Heldfort dei Priest.
Il set dura più o meno un ora e mezza, vola via come il vento, quando arriva il momento di "Silent Lucidity", una ballad bella e struggente, che prepara la folla (in piedi da ormai tre canzoni) al gran finale, tra riff infinti e assoli fenomali Geoff saluta tutti sulle note di "Empire" e "Jet city Woman", ringraziando Genova e il suo Teatro Carignano, piccolo gioiello, trasformato per una sera nel tempio del Rock!
Il nostro auspicio è che la città possa di nuovo ospitare eventi del genere e che ci sia la possibilità di entrare a fare parte delle location Rock più gettonate anche da altre band, magari per concerti ancora più grandi ma di eguale qualità artistica ai magnifici Operation Mindcrime.






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