Clifford Lee Burton nasce a Castro Valley, cittadina della California, il 10 febbraio del 1962.
Fin da giovanissimo studia musica classica e prende lezioni di pianoforte.
E’ però all’età di 14 anni che decide di dedicarsi completamente allo strumento col quale si guadagnerà un posto nella storia del Rock, ovvero il basso!
Cliff passa ore e ore a suonare tra lezioni e gruppi locali (su tutti gli Agents of Misfortune), sviluppando una notevolissima abiltà tecnica e il suo stile personale.
Nel 1980 si unisce ai Trauma, band speed metal della Bay Area. Ed è proprio ad un concerto dei Trauma che Cliff fa l’incontro che gli cambia la vita: a sentirlo suonare ci sono tre ragazzi che di nome fanno James Hetfield, Lars Ulrich e Kirk Hammet, in poche parole i Metallica!
I tre stanno cercando un bassista ed entusiasti della performance di Cliff gli offrono immediatamente un posto nella band.
Burton accetta, ma a condizione che gli altri tre musicisti si trasferiscano da Los Angeles a San Francisco.
Con la nuova formazione i Metallica pubblicano Kill’em All (1983), Ride the Lightning (1984) e Master of Puppets (1986). Tre album che sono pietre miliari per tutto il metal e i suoi vari sottogeneri: speed, thrash, heavy.
Cliff a partire dal secondo disco diventa uno dei maggiori compositori del gruppo.
Due bellissimi momenti per godere del suo basso distorto sono la strumentale (Anesthesia) - Pulling Teeth e l’atmosferico intro di For Whom the Bells Tolls.
Burton sembra essere all’inizio di una prodigiosa carriera, ma purtroppo lo attende un tragico destino.
Cliff viene sbalzato fuori dal finestrino e rimane schiacciato dal veicolo stesso: per lui non c’è niente da fare.
I compagni scioccati dalla tragica scomparsa del bassista pensano inizialmente di sciogliere il gruppo, ma in seguito, grazie anche al supporto dei familiari di Burton, decidono di continuare a suonare.
Nel successivo …And Justice for All i Metallica dedicano una canzone a Cliff, la lunga ed epica To Live Is To Die.
Nonostante la fine prematura, Cliff Burton è stato un musicista influentissimo in ambito Metal e ha contribuito a regalarci alcuni dei capolavori del genere. Probabilmente i Metallica non hanno più raggiunto il livello dei primi tre album.
Quello che noi possiamo fare per onorare la memoria di Cliff è continuare a far risuonare le sue note nelle nostre casse: rock ‘n’ roll can never die!



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