Rock stories- Crazy green

Tratto da Rock Bazar di Massimo Cotto


“Perché vi comportate da ragazzini?”, chiese un giorno un poliziotto ai Green Day.

I Green Day si guardarono, poi risposero: “Perché siamo dei ragazzini.

Quando, anche dopo l’uscita del primo album, dormivano sul pavimento di casa del promoter locale o di ragazzi del pubblico, facevano così tanto casino che una notte il padrone di casa uscì con una spada da samurai in mano e giurò che li avrebbe fatti a pezzi se non avessero smesso immediatamente.

Un anno, alla vigilia di Natale, mentre erano in tour in Inghilterra, a Bath presero un carrello della spesa da un supermercato e poi si divertirono a rubare gli alberi di Natale dai porticati delle abitazioni.

I Green Day non si rendevano conto delle conseguenze che un loro gesto poteva portare. A Broadway, in una signing session alla Tower Records, a metà della loro esibizione decisero di scatenare una rivolta. 
Prima Billie Joe incitò il pubblico a sfasciare tutto, poi cominciò a dare il cattivo esempio. Rovesciò litri di acqua e birra sugli espositori dei cd, scrisse NIMROD, il titolo dell’album che stavano promuovendo, sui muri del negozio e VAFFANCULO sulle vetrine, quindi si spogliò e fu fermato dagli addetti alla sicurezza solo quando cercò di scaraventare giù dalle scale un altoparlante in vendita. Il pubblico impazzì e fece a pezzi il negozio. O quasi.

La casa discografica, come sempre, pagò i danni."


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