We don’t need no education, cantavano i Pink Floyd. Ed effettivamente, almeno in relazione a un certo periodo della loro storia, di educazione ne hanno avuta poca. Sto parlando della fase del secondo distacco, quello tra Roger Waters e il resto della band, anni dopo un’altra separazione traumatica, quella tra i Pink Floyd e Syd Barrett. Waters aveva sviluppato un rapporto di insofferenza assoluta verso i vecchi compagni. Li accusava di non avere più idee, anzi di non averne mai avuta una, di essersi limitati ad assecondare le sue idee, le sue canzoni.
I fan dei Pink Floyd intuivano che la lunga corsa potesse essere prossima alla fine e che i litigi tra le due fazioni fossero difficili da ricomporre.
A un certo punto si sparse anche una voce, prima isolata, poi che trovava sempre più conferme: Roger Waters aveva fatto stampare la faccia di David Gilmour su centocinquanta rotoli di carta igienica che aveva fatto sistemare nel bagno degli ospiti, in modo che tutti potessero approfittarne.
Alla fine, un giornalista trovò il coraggio di chiedere a Waters se la notizia fosse vera o falsa.
E Waters rispose: “Falsa, purtroppo. Perché l’idea è così bella che mi spiace davvero non averla avuta”.

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