Ieri sera abbiamo assistito alla forza nuda e cruda del rocknroll! Si perché i Volbeat non risparmiano nessuna goccia di sudore sul palco del Fabbrique di Milano letteralmente scatenati.
Dopo i bravissimi Danko Jones e Baroness, il concerto dei danesi inizia con il brano The Everlasting, puro concentrato dello stile Volbeat con la voce di Michael Poulsen a tenere alti i ritmi e l'attenzione su di esso, sfoderando per tutto il set una delle sue migliori prestazioni canore.
Le bellissime Pelvis on Fire, Doc Holliday e Cloud 9 fanno da preludio alle classiche, e sempre amate dai fans, For Evight e Lola Montez, brano impressionante per tempo e qualità che sembra essere riprodotto direttamente dall'album.
La rockeggiante Black Rose, cantata con un entusiasta Danko Jones, fa ballare tutta la sala e sulle note della successiva
When We Were Kids, Rob Caggiano il chitarrista del gruppo si esibisce in assoli che ci fanno ripensare, appunto, ai momenti belli dell'infanzia.
Seal the Deal e Last Day Under the Sun sono le tracce che ci portano ad un encore pieno di energia e chitarre di una forza bruta capace di lasciare tutti a bocca aperta.
The Devils Bleeding Crown e Leviathan sono eseguiti alla perfezione e la chiusura di Still Counting ha dato un idea del perché il gruppo nordico è così amato, forza, energia e melodia con un bel po' di magico Rocknroll!




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