Quarta serata al pub di Gattorna, che vede protagonisti indiscussi i Cheap Wine, band proveniente da Pesaro che vanto un esperienza ventennalle alle sue spalle e molteplici dischi pubblicati.
Lo show si apre con la presentazione della loro ultima fatica "Faces" in particolare con la prima traccia "Made to fly" in cui si denota nel gruppo una amalgama che darà a tutte le canzoni da li in avanti una marcia in più, gruppo coeso e formidabile.
L'album viene eseguito praticamente tutto e si passa ai successi degli anni addietro, che sono forse più rock 'n roll e movimentati e danno una svolta al passo della serata.
Il batterista Alan Giannini a suon di picchiare duro sui piatti fa cadere una chitarra facente parte dell'arredo del pub, ma lui continuando a suonare come se nulla fosse ha dimostrato che il rock e lo show va avanti comunque e se possibile ancora meglio , Marco Diamantini e la sua splendida voce cavernosa a tratti e dolce a momenti, continua a snocciolarci il meglio dei propri successi.
Alla chitarra elettrica gli assoli eclettici di Michele Diamantini e la cadenza del basso di Andrea Giaro forniscono a canzoni come "Dreams" un qualcosa di psichedelico ma anche emozionante, canzone questa che viene fatta sfumare, dopo lunghi passaggi di tastiera da Alessio Raffaelli.
Se non li conoscete ancora sentiteli almeno una volta, perchè potreste appassionarvi in modo incredibile a questi particolari suoni che solo questa band pesarese sa fornire.


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