Rock Stories- Jim No Tv

Tratto da Rock Bazar di M.Cotto

"Bisogna fare in modo che il disco in studio riproduca la magia e l’energia degli spettacoli live. Questa è l’unica richiesta, qualcosa che a volte assomiglia a una preghiera, dei discografici dei Doors. “Fate ciò che volete, ma pensate sempre a come siete quando siete in concerto.”

I Doors si chiudono in studio e cominciano da Light My Fire. Per incendiare qualcosa c’è bisogno del fuoco, e quale fuoco brucia più di Light My Fire?

Jim Morrison è concentrato, sciamanico, quasi di un altro mondo. La sua performance è spettacolare, da brividi. I Doors sono sulla strada giusta. L’inizio è promettente, ora è il momento della registrazione definitiva, quella che mostrerà a tutti il fuoco dei Doors.

Jim Morrison ha gli occhi della tigre, si avvicina al microfono. Poi, vede qualcosa che è sempre stato lì, ma che lui non aveva notato, preso com’era dalla performance.

Jim Morrison vede un televisore. Acceso0. Lo schermo proietta immagini di una partita di baseball, dei L.A. Dodgers. Il produttore e ingegnere del suono Bruce Botnick lo aveva portato in studio per gettare ogni tanto un’occhiata alla partita della sua squadra del cuore.

Jim Morrison rimane con lo sguardo fisso sul televisore, come non credesse ai suoi occhi, come volesse accertarsi della sua presenza.

Poi afferra a due mani il televisore e lo scaglia contro il vetro della sala. Lo schermo rimbalza, poi si sfracella a terra.

Bruce Botnick allarga le braccia e chiede spiegazioni: “Ehi, era il mio televisore”.

E Jim Morrison: “Niente televisione quando i Doors suonano”.


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