Analizziamo però i pro e i contro di questa nuova tendenza.
Primo. La qualità della musica.
Non c'è che dire ora si ha un suono molto migliore degli anni '60 e con Spotify si può, ad esempio, avere media o altissima qualità, cosa che è un pò strana da dire a un ascoltatore datato abituato a mettere giù la puntina e dare il via al suo vinile, per lui la qualità è una e una soltanto, la sua.
Ecco qui ci permettiamo di dissentire, è pur vero che il vinile ha in se un suono unico e irripetibile su altre piattaforme, ,ma non per questo è meglio di un suono pulito e arrangiato per gli speaker che circolano ora.
Secondo. La qualità della musica (il ritorno)
Se con le varie piattaforme abbiamo guadagnato più di qualcosa di buono in qualità di suono non si può dire lo stesso per la qualità di canzoni presenti nel giro del web. Se facessimo una stima (non solo rock ma di ogni genere) di quanta musica buona esce ora nel 2019 e quanta ne usciva nel 1969 rimarremo a bocca aperta, perché non solo cinquant'anni fa uscivano singoli molto più buoni, qualitativamente, di oggi (dato confermato dal fatto che vengono ascoltati ancora oggi) ma addirittura erano più venduti. Qui cade il tasto dolente della situazione, non sarà che il fatto di avere il web (che è una arma a doppio taglio) a disposizione pone le case discografiche a sentirsi obbligate a fare hit con lo stampino?
E non sarà che noi, che non ci fermiamo mai di ascoltare dal web anche playlist casuali, dovremmo fare un passo indietro e ricominciare ad acquistare album dal negozio di fiducia?
Perché, forse, chi ascolta non ha più lo spirito critico di anni fa e ormai lo fa giusto per ascoltare, mancando di capire il senso integrale di un album per aver ascoltato solo il singolo che gli ha proposto la sua app di fiducia o per non avere ammirato la cover del ultimo album, che magari è stata dipinta apposta da un artista, o che ne so da un membro del gruppo come nei primi anni '90, soltanto perché ascoltando in riproduzione casuale "chissene della copertina mi basta una canzone via l'altra"
Noi siamo i primi ad usare le varie app che sono in giro ormai da anni e ne consigliamo l'uso a tutti, sopratutto per scoprire musica nuova e di una volta, ed è bello avere una app che ti dice cosa potresti ascoltare ma ragazzi, quanto è bello avere un album in mano, aprire il vano cd e premere play?

Commenti
Posta un commento