It's only Rock 'n roll By Paolo Maiorino : Bon Jovi


Altra storia incredibile. 1984, affamato come si può essere di musica a 17 anni, leggo la recensione del primo disco dei Bon Jovi su Rockerilla e quando nel mio negozio di dischi preferito a Roma, Revolver (nella sede storica di via dei Portoghesi a Trastevere) mi capita di trovarlo in vinile ovviamente, lo compro. E mi piace, non mi fa impazzire ma lo trovò gradevole. Erano anni dove uscivano e compravo 6-7 album a settimana  e più del doppio di quelli mi venivano registrati in cassetta. Come il secondo loro album che però fu una mezza delusione .

Nel 1986 mi diplomo in Luglio ed un mese dopo sono già negli States per iniziare l’avventura al college. Slippery When Wet esce ad Agosto di quell’anno, anticipato da “You give love a bad name”. In America esplode a livelli stratosferici, complice MTV ed il favore delle ragazzine. Vado a vederlo live con i Cinderella e resto molto colpito. Spettacolo pirotecnico ma molto suonato. Nel frattempo ho iniziato a scrivere per dei magazines italiani ed americani e la tipa del suo management trova sia una bella idea farmelo intervistare per spargere il verbo oltreoceano. 

Così lo incontro a NY per la prima di credo 4-5 interviste. Lui è adorabile. Persona vera e con i piedi ben saldi a terra. Tra l’altro ricordo che mi chiede di dare una mano ai Cinderella e si offre di mettermi in contatto con Tom Kiefer..... ma il top lo raggiungiamo a Febbraio del 1989, quando per il tour di New Jersey vado ad incontrarlo in un hotel di Atlanta, città nella quale mi ero traferito qualche mese prima. Jon mi chiede di andare nella sua suite, che in realtà è un appartamento con una mega vetrata in cima all’hotel.


Mi accoglie e facciamo la nostra chiacchierata mentre sta seduto al pianoforte a coda e suona. Situazione surreale ma molto rilassata. Qualche anno più tardi lo incrociai a Roma, durante una giornata infernale di media all’hotel Hilton, quando disse al suo discografico di allora di lasciarci tranquilli a bere una cosa al bar che eravamo vecchi amici. E come capita spesso in questo mondo quella fu l’ultima volta che ci vedemmo. Keep the faith mi pare. Musicalmente non sono mai stato un suo fan, ma ho sempre apprezzato la persona e la sua storia e credo fermamente che fosse sincero e vero. E grazie a Lui si sono affermati Cinderella, Skid Row e tanti altri.

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