Le stories all’epoca del Corona Virus! Mi distraggo dalla mia reclusione forzata parlando di un rapporto che mi unisce ormai da molti anni a Franz Di Cioccio ed alla PFM.
Curioso che nel lontano 1976, un amico di mio papà che aveva un negozio di dischi a Roma, gli porto una sua selezione di album, tra cui Live in Usa della Premiata Forneria Marconi. Avevo 9 anni ricordo che fui subito attratto dalla copertina e non vedevo l’ora di ascoltarlo.
Molto tempo dopo conobbi Franz e cominciai un percorso di collaborazione che oggi, dopo anni sento di considerare vera e profonda amicizia. Non sempre siamo andati d’accordo. Ma ci siamo sempre rispettati, siamo due passionali: abruzzese lui e romano io.
Siamo partiti da molto lontano, riproponendo gli storici album della band, in lussuosi box con arricchimenti musicali ed editoriali, sempre in collaborazione con il grande Guido Harari e con i testi del giornalista Sandro Neri. E’ arrivata poi la patrimoniale edicola con la Gazzetta e tutta la loro discografia ed in tempi più recenti un best.
Qualche anno fa parlai a Thomas Waber, capo dell’etichetta Inside Out di questa mia idea di rilanciare le band che aveva fatto la storia del Prog italiano degli anni 70 e lui ne fu entusiasta . Un anno di contratti tradotti e sistemati , poi la fatidica firma ed Emotional Tattoes, un album distribuito in tutto il mondo. Sono soddisfazioni che faccio fatica ad esternare . 46 anni fa mi emozionavo per una loro copertina, adesso contribuisco ad un loro rilancio internazionale. Ma alzare progressivamente l’asticella è sempre stata la loro e la mia prerogativa !
Quest’anno sono stati protagonisti assoluti in Italia del docufilm celebrativo del tour con Fabrizio De André e di una sensazionale tournée con infinite repliche a cui ho avuto il piacere di assistere.
Ma con Franz, Patrick Djivas, altro mito divenuto amico e Iaia De Capitani, la manager di PFM l’appetito vien mangiando e qualcosa di nuovo bolle sempre in pentola!
Curioso che nel lontano 1976, un amico di mio papà che aveva un negozio di dischi a Roma, gli porto una sua selezione di album, tra cui Live in Usa della Premiata Forneria Marconi. Avevo 9 anni ricordo che fui subito attratto dalla copertina e non vedevo l’ora di ascoltarlo.
Molto tempo dopo conobbi Franz e cominciai un percorso di collaborazione che oggi, dopo anni sento di considerare vera e profonda amicizia. Non sempre siamo andati d’accordo. Ma ci siamo sempre rispettati, siamo due passionali: abruzzese lui e romano io.
Siamo partiti da molto lontano, riproponendo gli storici album della band, in lussuosi box con arricchimenti musicali ed editoriali, sempre in collaborazione con il grande Guido Harari e con i testi del giornalista Sandro Neri. E’ arrivata poi la patrimoniale edicola con la Gazzetta e tutta la loro discografia ed in tempi più recenti un best.
Qualche anno fa parlai a Thomas Waber, capo dell’etichetta Inside Out di questa mia idea di rilanciare le band che aveva fatto la storia del Prog italiano degli anni 70 e lui ne fu entusiasta . Un anno di contratti tradotti e sistemati , poi la fatidica firma ed Emotional Tattoes, un album distribuito in tutto il mondo. Sono soddisfazioni che faccio fatica ad esternare . 46 anni fa mi emozionavo per una loro copertina, adesso contribuisco ad un loro rilancio internazionale. Ma alzare progressivamente l’asticella è sempre stata la loro e la mia prerogativa !Quest’anno sono stati protagonisti assoluti in Italia del docufilm celebrativo del tour con Fabrizio De André e di una sensazionale tournée con infinite repliche a cui ho avuto il piacere di assistere.
Ma con Franz, Patrick Djivas, altro mito divenuto amico e Iaia De Capitani, la manager di PFM l’appetito vien mangiando e qualcosa di nuovo bolle sempre in pentola!

Commenti
Posta un commento