Ciao a tutti Rockers,
è iniziata una nuova settimana e quale modo migliore di cominciare se non
ascoltando del buon sano hard rock.
Allora partiamo subito alzando al massimo il volume e schiacciando play suù
“Back In Black”.
Il riff di chitarra più famoso nella storia del rock che con solo tre semplici accordi è
capace di far muovere qualsiasi persona come il mitico Angus.
Il pezzo trasuda di grinta e vitalità e non potrebbe essere il contrario in quanto è stato
scritto per ricordare il grande Bon Scott.
“Ritorno al nero, colpisco la sacca, sono stato via troppo a lungo e sono contento di
essere tornato” – ed è proprio così, la band ritorna in nero ma più forte di prima
come se Scott non se fosse mai andato e riesce a trasmettere tutta l’energia con la
quale vogliono andare avanti.
Qui c’è lo spirito del rock che difficilmente lascia
indifferenti, è uno spirito fatto di riff, birra, Gibson e Marshall, divertimento, notti
passate a suonare e a prendere in giro la vita.
Non conosco anima viva che non abbia mai ascoltato “Back In Black” e che non si
sia nutrita della potenza enorme che emana.
È la dimostrazione che l’essenza del rock puro è capace di raggiungere chiunque.
è iniziata una nuova settimana e quale modo migliore di cominciare se non
ascoltando del buon sano hard rock.
Allora partiamo subito alzando al massimo il volume e schiacciando play suù
“Back In Black”.
Il riff di chitarra più famoso nella storia del rock che con solo tre semplici accordi è
capace di far muovere qualsiasi persona come il mitico Angus.
Il pezzo trasuda di grinta e vitalità e non potrebbe essere il contrario in quanto è stato
scritto per ricordare il grande Bon Scott.
“Ritorno al nero, colpisco la sacca, sono stato via troppo a lungo e sono contento di
essere tornato” – ed è proprio così, la band ritorna in nero ma più forte di prima
come se Scott non se fosse mai andato e riesce a trasmettere tutta l’energia con la
quale vogliono andare avanti.
Qui c’è lo spirito del rock che difficilmente lascia
indifferenti, è uno spirito fatto di riff, birra, Gibson e Marshall, divertimento, notti
passate a suonare e a prendere in giro la vita.
Non conosco anima viva che non abbia mai ascoltato “Back In Black” e che non si
sia nutrita della potenza enorme che emana.
È la dimostrazione che l’essenza del rock puro è capace di raggiungere chiunque.

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