Ciao Rockers,
qui sempre Luana che vi scrive.
Ieri 18 maggio, la mia testa è tornata indietro nel tempo fino al 2017. Una giornata molto triste che ricorda la scomparsa di una delle voci più belle e profonde del mondo del rock. Sì, sto parlando di Chris Cornell, voce e volto dei Soundgarden, dei Temple of the Dog e degli Audioslave.
Le canzoni che ho consumato nell’ascoltarle sono tante e ognuna speciale a suo modo ma forse quella che fa crescere in me innumerevoli emozioni è “Like a stone”.
La chitarra di Morello crea subito un’atmosfera intima ricoperta da un velo di malinconia. La voce di Cornell è profonda e accompagna il brano fino al riff di Morello che trasmette la giusta sensazione di strazio.
Il ritorno della voce di Chris si fa più malinconico e disperato alla rassegnazione di non trovare alcuna risposta a quelle domande che hanno ispirato il brano come Chris stesso ha detto: il costante pensiero della possibile esistenza dell’aldilà che porta a lavorare duramente tutta la vita per essere una buona persona per poi finire, in ogni caso, all’inferno.
In questo brano Chris mostra tutta la fragilità dell’essere umano e con la sua voce, per la quale non ho più aggettivi per descriverla, riesce a non farci sentire soli e immobili “come pietre”.
Chiudo con un immenso GRAZIE a ciò che Chris ci ha lasciato e che rimarrà immobile in noi proprio come pietre.
A presto,
Luana.

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