Ciao Rockers,
spero che stiate tutti bene. È arrivato un altro martedì e con questo un altro pezzo.
Qualche giorno fa ero in macchina e cercavo un disco da farmi compagnia durante la guida. Eccolo lì il disco con una delle copertine più famose e che nel 1991 ha portato una band quasi sconosciuta della periferia di Seattle al primo posto nelle classifiche di vendita degli album. Sto parlando ovviamente di Nevermind dei Nirvana.
Impossibile non empatizzare con ogni singola traccia. Inquietudine, rabbia, dolore si susseguono velocemente e la voce particolare di Kurt riesce a coinvolgerti in modo magnetico. E allora “non ci pensare/non importa”, si parte subito con “Smell Like Teen Spirit”, un uragano. Uno dei pezzi più conosciuti, con un ritornello semplice e che tutti non possono fare a meno di urlare (ed è proprio quello che ho fatto).
Ma il pezzo che mi scombina i capelli è “Lithium”. Ha un testo enigmatico come la difficoltà di avvicinarsi a Dio che è poi ciò che Kurt lamenta nel pezzo. Non si può rimanere fermi quando parte il ritornello di “YEAH YEAH” incalzato dalla batteria. Se “Lithium” ha venduto quasi 10milioni di copie vorrà pur dire qualcosa, no?
In ogni caso stiamo parlando di valori universali come rabbia, libertà che non appartengono ad una sola generazione ma che continuano ad essere ascoltati e cantati ancora oggi attraverso ciò che Kurt ci ha lasciato.
A questo punto, nevermind rockers.
Alla prossima,
Luana


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