Intervista allo storico club underground di Genova, il Quaalude!

Abbiamo intervistato i gestori del locale storico Genovese, il QUAALUDE, sito in Piazza Sarzano e  punto di ritrovo per tutti i rockers della città; in questo momento sta soffrendo gli effetti della pandemia, come tutto il settore live. Ecco cosa ne pensano di tutto ciò:



La nostra prima domanda sarebbe "come va?", ma conosciamo la situazione e allora vi chiediamo, quanto vi manca potere lavorare e il contatto con i vostri rockers di Genova? 

Non hai idea di quanto soffriamo! Mi capirai se ti dico che il Club per noi è un vero momento di incontro con i nostri fratelli di musica, i Quaaluders, che da anni frequentano il circolo. Pensare a tutti i gruppi che ci contattano per una serata, il non poter nemmeno ipotizzare una data di riapertura..

E' veramente dura. Mentre stavamo provando una soluzione alternativa per riaprire e fare le nostre serate musicali è arrivato il nuovo (o meglio vecchio, vista la velocità con cui li scrivono...) DPCM, ultima mazzata per la quasi rovina...

Quali sono i progetti per il vostro futuro? 

Più che progetti ad oggi abbiamo speranze: sosteniamo con contributi personali il circolo per il pagamento degli affitti e delle spese correnti, sperando in una riapertura a breve, senza la quale difficilmente potremo andare avanti. Come dicevamo sopra, abbiamo trovato una possibile via di uscita, percorribile però solo se il governo permette la riapertura dei Circoli. Vorremmo creare un punto nuovo di incontro nei locali del circolo per condividere la nostra amata musica nel rispetto dei soci e della loro salute. Stiamo anche lavorando con alcuni esponenti politici per portare avanti una proposta di legge che permetta la creazione anche in Italia della categoria dei cosiddetti lavoratori ad intermittenza: seguendo l'esempio della Francia, ad un operatore dello spettacolo basterebbero 45 date all'anno per avere diritto ad una retribuzione minima. Per sostenere questa misura non servirebbe nessun intervento da parte dello stato o nuove tasse e avremo uno strumento importante dal punto di vista sociale per sostenere un artista o un operatore dello spettacolo nei periodi in cui non può lavorare.

Speriamo che qualcuno in alto ci ascolti, nel silenzio delle mille mila associazioni di categoria, come al solito in Italia impegnate a mordere lo stesso osso senza alcuna coesione.


Avete qualcosa da dire a chi ha messo in atto i vari DPCM che annullano, ad oggi, qualsiasi forma di musica dal vivo? 

Non possiamo che esprimere vergogna per chi ha sfruttato in tutti i modi l'arte, dalla satira alla musica, per i propri fini di propaganda politica e poi nel momento del bisogno tratta gli artisti e gli operatori del settore come se nemmeno esistessero. Nessun aiuto è stato predisposto per il terzo settore, se non la cessione di parte degli affitti e solo se rispondenti alle percentuali previste per la diminuzione di fatturato. Non si è considerato che dietro alla musica, di qualsiasi genere, vive tantissima gente: per fortuna il nostro è veramente un Circolo e nessuno dei Soci campa di quello, cosa che ci ha permesso di passare anche i momenti bui dell'ordinanza. Ma sento di tanti altri circoli dove, oltre a mancare la socialità che aiutava gli altri, alcuni soci prestavano la loro professionalità e venivano retribuiti... Dai calcoli che abbiamo fatto nel nostro caso abbiamo rilevato che era possibile proporre musica dal vivo con il mantenimento delle distanze di sicurezza. Meno male che non abbiamo fatto alcun lavoro perchè il repentino cambio di indirizzo governativo avrebbe vanificato anche questo sforzo...

Fateci un esempio della serata tipo che si potrebbe vivere nel vostro locale. 

In futuro prevediamo di riprendere i corsi di musica per i bambini del Centro Storico, ad oggi vietati e nemmeno considerati come scolastici: in Italia il tempo della scuola dedicato alla musica è veramente poco ma si sa, anche nel resto del mondo le "scarpe" scolastiche andavano alle scuole d'arte, poi uscivano i Bowie, gli Strummer, i Jagger... Per le serate prevediamo un allargamento dell'offerta del circolo per i Soci per permettere di fruire della musica dal vivo sin dalla prima serata, utilizzando anche postazioni di seduta con gli obbligatori distanziamenti fino a quando non sarà possibile tornare alla normalità. Quella di questi giorni purtroppo è una normalità cui ci stiamo abituando ma che non prevede musica se non quella ad altissimo costo delle tv e delle radio, stranamente sostenute per la necessità governativa di inviare messaggi ripetuti: era difficile per loro immaginare messaggi cantati da un palco?

Qual'è stata la serata migliore che abbiate mai ospitato? 

Tutte le serate sono state stupende! Tutte le settimane i gruppi genovesi si esibiscono sul palco, ognuno con la sua storia e con la sua musica e direi che non abbiamo mai fatto flop con i Soci. Negli ultimi anni abbiamo ospitato spesso artisti stranieri e abbiamo scoperto un mondo molto diverso di fare musica per la parte di spettacolo che ricopre gli artisti stranieri: noi genovesi siamo molto discreti quindi si sale sul palco, si suona e "ci vediamo alla fine"! Spesso gli stranieri si presentano con costumi di scena, libri, poesie... Forse quelli che mi hanno più colpito sono stati i Bullets and Octane ma le serate più belle che posso ricordare sono quelle a Villa Bombrini con Marky Ramone, Ian Paice e gli Skiantos: esperienze veramente travolgenti che avremmo voluto quest'anno riproporre anche al Quaalude. P.s. per stranieri noi intendiamo tutti i rocker che vengono da fuori Genova!


Quanto sforzo vi ha richiesto tenere alta la bandiera del "locale underground" con musica rock dal vivo?

 Uno sforzo immenso, veramente!

Nel 2016 abbiamo dovuto affrontare un'assurda ordinanza, portata avanti politicamente con errori gravissimi, un'approssimazione da far paura, tesa solo a raccogliere voti tra gli abitanti del Centro Storico che si lamentavano della movida. Durante le riunioni a cui abbiamo costretto il Comune abbiamo scoperto che l'associazione che aveva lanciato l'iniziativa era composta da tre persone: non posso raccontare i particolari per quieto vivere ma ho visto cose che un politico dovrebbe affrontare solo dopo aver approfondito bene la faccenda: l'accanimento con cui il comune, in tutte le sue forme, si è scagliato contro il centro storico, dimenticando altri quartieri che hanno potuto fare quello che volevano, ci ha portato a due manifestazioni intitolate "Vicoli in danza contro l'ordinanza" portate avanti con una crew di ragazze e ragazzi amanti della musica, manifestazioni che hanno visto un camion attraversare il centro storico a tutto volume, con concerti sparsi nelle piazze della movida e un seguito spaventoso di persone. Ricordo con i brividi quando con gli altri ragazzi abbiamo visto il camion scollinare in via del Prione con gli AC DC a bomba nell'impianto e ci siamo resi conto che un fiume di persone che arrivava fino in piazza Matteotti stava seguendoci! E lì abbiamo capito che l'ordinanza aveva vita breve: la seconda manifestazione ci ha visto interloquire direttamente con tutti i candidati sindaci che, sul cassone del camion, dopo aver dichiarato la canzone preferita, ci hanno spiegato il loro progetto per la movida: un inchino alla Cena in Bianco e via nei vicoli a portare musica e colori! purtroppo quei due anni hanno minato profondamente l'economia del circolo che abbiamo sostenuto con un notevole sforzo dei Soci.

Questa mazzata del Covid proprio non ci voleva: pensare al futuro è sempre più difficile.


I giovani al giorno d'oggi sembrano preferire al Rock altri generi, che consiglio date per farli riavvicinare al nostro genere? 

Negli ultimi anni a dire il vero abbiamo visto parecchi giovani rockettari!

Quest'estate, al Festival SolDoFa abbiamo avuto la gradevole sorpresa di vedere tantissimi giovani partecipare alle serate, soprattutto a quelle più virate al metal. Ci sono mille generi musicali ed è giusto che ognuno scelga il proprio: per fortuna, non appena ci si avvicina al rock, è difficile resistere!

E ora l'ultima domanda..

Se dico Rock, voi rispondete? 

QUAALUDE!!!

Ciao!!!


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